TARTUFI DI CIOCCOLATO E MENTA
E' una sensazione molto piacevole scrivere dopo tanto tempo. L'arrivo di una nuova stagione, dopo tanti grandi cambiamenti sia positivi che negativi, mi spinge al rinnovamento. Ho deciso di ricominciare dando un tocco di bianco al blog e rendendo tutto piu' semplice. Vorrei inviare un saluto speciale ed un caloroso benvenuto a chiunque abbia voglia di passare di qua. Inizio a prepararmi per la primavera. Rinnovamento interiore ed esteriore. Queste piccole delizie al cioccolato glutenfree
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5 marzo 2019
8 maggio 2012
Gelato allo yogurt leggero al profumo di lavanda e quinoa soufflè
Rubrica: In leggerezza
Gelato allo yogurt leggero
al profumo di lavanda
con mandorle caramellate e quinoa soufflè.
L'estate è molto vicina e con l'arrivo delle prime giornate calde, niente è meglio di un gelato fresco e cremoso, se poi si tratta di un gelato leggero, senza panna, senza troppi grassi, meglio! Possiedo una piccola gelatiera di colore rosa chiaro pastello, dotata di un piccolo motore per far girare la piccola pala ed un cestello che deve stare in congelatore a refrigerare, una piccolissima e semplicissima mini gelatiera che giaceva da molto tempo ormai in fondo al congelatore. Quale migliore idea di utilizzarla se non preparando un gelato? Se qualcuno non avesse in casa la gelatiera, la procedura si farà più lunga, si dovrà mescolare il composto ogni 30 minuti, per evitare che si formino i cristalli di ghiaccio. Vi ricordate del mio sciroppo alla lavanda? Ne avete ancora un po'? Allora è arrivato il momento di utilizzarlo in questo delicatissimo gelato. Per allietare una colazione quasi estiva, magari standosene seduti in balcone o in giardino. Il gelato allo yogurt è il mio preferito in assoluto, non posso farne a meno! Per una colazione completa ho unito un cucchiaio di quinoa soffiata, mandorle tritate e caramellate e infine qualche fragola e ciliegia disidratata. E'irresistibile la parte croccante con la cremosità del gelato...
Ingredienti:
- 450g di yogurt magro (o intero allo zucchero d'uva)
- 300ml di latte parzialmente scremato
- 200ml di sciroppo alla lavanda (120ml se utilizzate lo yogurt con zucchero d'uva)
- 1 cucchiaio scarso di glucosio
Scaldate leggermente lo sciroppo di lavanda e aggiungete il glucosio, mescolate e fatelo sciogliere bene. Fate raffreddare e unite al latte e yogurt freddi.Versate il tutto in gelatiera e fate mantecare fino a quando il gelato sarà della consistenza desiderata e servite con cereali e pezzetti di frutta o con tutto ciò che vi piace. Io non ho saputo resistere alla quinoa! Il mio gelato si stava sciogliendo durante la "posa fotografica" come si può notare, ma anche se un po' più morbido, era ugualmente buono!
Consigli utili:
Per chi non avesse o non amasse lo sciroppo di lavanda, potrà ometterlo e al suo posto, far sciogliere 90g di zucchero con il glucosio (se si tratta di yogurt magro al naturale, se invece quello con zucchero d'uva diminuire lo zucchero a circa 65-70g) nel latte scaldato, fare raffreddare bene prima di incorporare lo yogurt e introdurre il tutto in gelatiera.
Credo proprio che lo preparerò più spesso per le mie future colazioni estive e con questa ricetta sono felice di partecipare al contest di La Erika in cucina
Con questa ricetta senza glutine, partecipo anche ad un contest che profuma di fiori, quello di Stefania (Cardamomo&co)
Alle prossime ricette,
Virginia
Gelato allo yogurt leggero
al profumo di lavanda
con mandorle caramellate e quinoa soufflè.
L'estate è molto vicina e con l'arrivo delle prime giornate calde, niente è meglio di un gelato fresco e cremoso, se poi si tratta di un gelato leggero, senza panna, senza troppi grassi, meglio! Possiedo una piccola gelatiera di colore rosa chiaro pastello, dotata di un piccolo motore per far girare la piccola pala ed un cestello che deve stare in congelatore a refrigerare, una piccolissima e semplicissima mini gelatiera che giaceva da molto tempo ormai in fondo al congelatore. Quale migliore idea di utilizzarla se non preparando un gelato? Se qualcuno non avesse in casa la gelatiera, la procedura si farà più lunga, si dovrà mescolare il composto ogni 30 minuti, per evitare che si formino i cristalli di ghiaccio. Vi ricordate del mio sciroppo alla lavanda? Ne avete ancora un po'? Allora è arrivato il momento di utilizzarlo in questo delicatissimo gelato. Per allietare una colazione quasi estiva, magari standosene seduti in balcone o in giardino. Il gelato allo yogurt è il mio preferito in assoluto, non posso farne a meno! Per una colazione completa ho unito un cucchiaio di quinoa soffiata, mandorle tritate e caramellate e infine qualche fragola e ciliegia disidratata. E'irresistibile la parte croccante con la cremosità del gelato...
Ingredienti:
- 450g di yogurt magro (o intero allo zucchero d'uva)
- 300ml di latte parzialmente scremato
- 200ml di sciroppo alla lavanda (120ml se utilizzate lo yogurt con zucchero d'uva)
- 1 cucchiaio scarso di glucosio
Scaldate leggermente lo sciroppo di lavanda e aggiungete il glucosio, mescolate e fatelo sciogliere bene. Fate raffreddare e unite al latte e yogurt freddi.Versate il tutto in gelatiera e fate mantecare fino a quando il gelato sarà della consistenza desiderata e servite con cereali e pezzetti di frutta o con tutto ciò che vi piace. Io non ho saputo resistere alla quinoa! Il mio gelato si stava sciogliendo durante la "posa fotografica" come si può notare, ma anche se un po' più morbido, era ugualmente buono!
Consigli utili:
Per chi non avesse o non amasse lo sciroppo di lavanda, potrà ometterlo e al suo posto, far sciogliere 90g di zucchero con il glucosio (se si tratta di yogurt magro al naturale, se invece quello con zucchero d'uva diminuire lo zucchero a circa 65-70g) nel latte scaldato, fare raffreddare bene prima di incorporare lo yogurt e introdurre il tutto in gelatiera.
Credo proprio che lo preparerò più spesso per le mie future colazioni estive e con questa ricetta sono felice di partecipare al contest di La Erika in cucina
Con questa ricetta senza glutine, partecipo anche ad un contest che profuma di fiori, quello di Stefania (Cardamomo&co)
Alle prossime ricette,
Virginia
5 maggio 2012
Meringhe: una ricetta semplice
Rubrica: In leggerezza
Meringhe con semini di vaniglia
Meringhe a colazione? Perché no! Si parla ancora di leggerezza e non potevo non pensare a loro: bianche, leggere e "sognanti", come piccole ballerine. Questa mattina una colazione diversa dal solito: una cascata di meringhe sbriciolate su una pallina di gelato allo yogurt handmade e tanti pezzetti di fragole. Presto vi fornirò anche la ricetta del mio gelato allo yogurt leggerissimo, ma vi assicuro che sono ottime anche da mangiare al naturale, uno spuntino che ci possiamo concedere senza far salire l'ago della bilancia, in fondo, un dolcetto ogni tanto si può! Ero alla ricerca di una semplicissima ricetta per preparare delle buonissime meringhe in casa. Di solito ci si arrende subito all'idea, per via dei tempi lunghi di cottura, per la paura di non riuscirci, ma per le mie prime meringhe "vere" fatte in casa, ho improvvisato, seguendo l'istinto, adoro fare ciò, perché spesso mi porta a buoni risultati. Le mie prime vere meringhe, però, finirono in pochi battiti di ciglia e altre ancora, finirono sulla superficie di una Tarte chiffon au citron . Limone , panna e meringhe, al solo pensiero ne ho già nostalgia! Ho deciso di prepararle di nuovo, complice la scusa di alcuni albumi avanzati, che io ho fatto "invecchiare" intenzionalmente. Se riuscirete ad attendere 3 o 4 giorni prima di utilizzare i vostri albumi, il risultato sarà migliore, un po' come si fa con i macarons, conservate in frigorifero gli albumi, proteggendo il contenitore con della pellicola oppure un coperchio e un'ora prima di utilizzarli, lasciateli fuori dal frigo così li avrete a temperatura ambiente. Vi ricordate delle mie meringhe alla lavanda? Se siete curiosi di conoscere la ricetta, cliccate qui
Ingredienti:
- 4 albumi invecchiati di 3 giorni
- 200g di zucchero semolato fine
- 1/2 cucchiaino di succo di limone
- 1 pizzico di sale
- semi di una bacca di vaniglia
Iniziate a montare gli albumi, con un pizzico di sale ed i semi di vaniglia, muniti di sbattitore elettrico. Appena inizieranno a montare, aggiungete lo zucchero poco per volta, continuando a montare per almeno 5 minuti, aggiungere il succo di limone e continuare per ancora altri minuti. Appena gli albumi saranno ben sodi e montati, trasferite il composto in una sacca a poche e create le vostre meringhe in una teglia da forno ricoperta di carta forno. Infornare a 120' per 10-15 minuti. Dopo abbassare la temperatura a 100' e far cuocere per un'ora circa. Spegnete il forno e lasciate le meringhe dentro fin quando il forno sarà freddo, così continueranno ad asciugarsi lentamente.
Consigli utili:
Potrete conservare le vostre meringhe in un contenitore di vetro trasparente con chiusura ermetica, ammesso che non finiscano prima e metterle in bella mostra nella vostra credenza, sperando che qualcuno furtivamente non le divori a vostra insaputa. Provate a mangiarle con panna appena montata e fragole... io al solo pensiero non resisto, da quando le provai per la prima volta, non sono più riuscita a farne a meno, ma visto che in questa rubrica si parla di leggerezza, non vorrei dilungarmi troppo parlando di golosità caloriche, per non mettere a dura prova la vostra resistenza a certe golosità...
Alle prossime ricette,
Virginia
Meringhe con semini di vaniglia
Meringhe a colazione? Perché no! Si parla ancora di leggerezza e non potevo non pensare a loro: bianche, leggere e "sognanti", come piccole ballerine. Questa mattina una colazione diversa dal solito: una cascata di meringhe sbriciolate su una pallina di gelato allo yogurt handmade e tanti pezzetti di fragole. Presto vi fornirò anche la ricetta del mio gelato allo yogurt leggerissimo, ma vi assicuro che sono ottime anche da mangiare al naturale, uno spuntino che ci possiamo concedere senza far salire l'ago della bilancia, in fondo, un dolcetto ogni tanto si può! Ero alla ricerca di una semplicissima ricetta per preparare delle buonissime meringhe in casa. Di solito ci si arrende subito all'idea, per via dei tempi lunghi di cottura, per la paura di non riuscirci, ma per le mie prime meringhe "vere" fatte in casa, ho improvvisato, seguendo l'istinto, adoro fare ciò, perché spesso mi porta a buoni risultati. Le mie prime vere meringhe, però, finirono in pochi battiti di ciglia e altre ancora, finirono sulla superficie di una Tarte chiffon au citron . Limone , panna e meringhe, al solo pensiero ne ho già nostalgia! Ho deciso di prepararle di nuovo, complice la scusa di alcuni albumi avanzati, che io ho fatto "invecchiare" intenzionalmente. Se riuscirete ad attendere 3 o 4 giorni prima di utilizzare i vostri albumi, il risultato sarà migliore, un po' come si fa con i macarons, conservate in frigorifero gli albumi, proteggendo il contenitore con della pellicola oppure un coperchio e un'ora prima di utilizzarli, lasciateli fuori dal frigo così li avrete a temperatura ambiente. Vi ricordate delle mie meringhe alla lavanda? Se siete curiosi di conoscere la ricetta, cliccate qui
Ingredienti:
- 4 albumi invecchiati di 3 giorni
- 200g di zucchero semolato fine
- 1/2 cucchiaino di succo di limone
- 1 pizzico di sale
- semi di una bacca di vaniglia
Iniziate a montare gli albumi, con un pizzico di sale ed i semi di vaniglia, muniti di sbattitore elettrico. Appena inizieranno a montare, aggiungete lo zucchero poco per volta, continuando a montare per almeno 5 minuti, aggiungere il succo di limone e continuare per ancora altri minuti. Appena gli albumi saranno ben sodi e montati, trasferite il composto in una sacca a poche e create le vostre meringhe in una teglia da forno ricoperta di carta forno. Infornare a 120' per 10-15 minuti. Dopo abbassare la temperatura a 100' e far cuocere per un'ora circa. Spegnete il forno e lasciate le meringhe dentro fin quando il forno sarà freddo, così continueranno ad asciugarsi lentamente.
Consigli utili:
Potrete conservare le vostre meringhe in un contenitore di vetro trasparente con chiusura ermetica, ammesso che non finiscano prima e metterle in bella mostra nella vostra credenza, sperando che qualcuno furtivamente non le divori a vostra insaputa. Provate a mangiarle con panna appena montata e fragole... io al solo pensiero non resisto, da quando le provai per la prima volta, non sono più riuscita a farne a meno, ma visto che in questa rubrica si parla di leggerezza, non vorrei dilungarmi troppo parlando di golosità caloriche, per non mettere a dura prova la vostra resistenza a certe golosità...
Alle prossime ricette,
Virginia
29 marzo 2012
Violette candite
Rubrica: In cucina con dolcezza e fiori
Violette candite
Pochi giorni fa avevo detto che quella sarebbe stata l'ultima ricetta per chiudere momentaneamente la rubrica sui fiori, ma esistono le sorprese, gli imprevisti piacevoli, proprio come questa nuova ricetta: Violette candite, rare, belle, colorate e delicatamente zuccherate. Da anni speravo di poterne assaggiare una, non sono facili da trovare in vendita, ma chiunque abbia avuto la fortuna di trovarle in vendita sarà a conoscenza del loro costo parecchio elevato, mi sembra chiaro, sono una piccola rarità! Ho avuto la fortuna di riceverne in regalo, direttamente dal suo giardino, con l'onore di raccoglierle in prima persona, dalla mia cara amica Clorinda. Ero emozionatissima, finalmente avrei potuto realizzare in casa e in modo del tutto naturale questi prelibati fiori canditi. Esistono varie tecniche per candire i fiori, ma io ho preferito in assoluto la versione realizzata con albume e zucchero. Navigando sul web ho scoperto che quelle in vendita, non sono poi del tutto naturalissime, viene utilizzato del colorante viola per colorare lo zucchero e l'aggiunta di essenza di violetta. Esistono procedure sia lunghe che brevi, ma in entrambi i casi sappiate che dovrete armarvi di molta pazienza perché i petali sono delicatissimi e vanno maneggiati con molta cura.
Ingredienti:
- 40 violette appena raccolte
- zucchero semolato q.b.
- 1 albume d'uovo
Lavate le violette e lasciatele asciugare. Battete leggermente l'albume, cercando di non far formare la schiuma ed immergete tutta la violetta delicatamente, facendo scivolare via l'albume in eccesso. Ricoprite di zucchero semolato cercando di far mantenere la forma alla violetta, quest'operazione è molto delicata, quindi fate attenzione. Disponete le violette ad asciugare su carta forno, in ambiente asciutto e ventilato e attendete 24 ore circa, si asciugheranno e diventeranno ben solide e croccantine!
Consigli dolci:
Appena pronte, le vostre violette si conserveranno a lungo, anche per qualche anno, chiuse in una scatola di latta. Utilizzatele per guarnire i vostri dolci o semplicemente da gustare come fossero caramelle, accompagnandole ad un tè. Non vedo l'ora di decorare il prossimo dolce.
Siete pronti a scoprire le prossime ricette?
A presto,
Virginia
15 marzo 2012
Meringhe alla lavanda
Rubrica: In cucina con dolcezza e fiori
Meringhe alla lavanda
Il viola, in tutte le sue tonalità è il mio colore preferito,in particolare il chiaro e rilassante color lavanda. Oggi vi propongo delle tenerezze, per restare sempre in tema floreale, che hanno ancora come ingrediente caratterizzante la mia amatissima lavanda. Sarà la di primavera, sarà che in questi giorni questo colore mi coccola come fosse un fiore di cotone morbido che accarezza il viso, è questa la sensazione di benessere che riesce a trasmettermi, trovo abbia qualcosa di magico in se, l'energia che un colore o tanti colori possano trasmettere. Un paio di giorni prima ho preparato un barattolo di zucchero integrale biologico Sarchio nel quale ho inserito un cucchiaino di fiori secchi biologici di lavanda. Chiuso il barattolo, basterà attendere un paio di giorni e lo zucchero prenderà l'aroma della lavanda in modo molto naturale, potrete fare lo stesso quando vi avanzeranno delle bacche di vaniglia ormai private dai semi, lo zucchero diventerà vanigliato! Ho preferito non esagerare con il colorante, non amo molto i coloranti, ma in alcuni casi bisogna ammettere che diventano quasi indispensabili per poter colorare glasse, pasta di zucchero, eleganti macarons... Voi aggiungetene un pizzico, se lo gradite, ma va benissimo anche senza. Mi piace osservare la forma della meringa, seppur con qualche piccola crepa, trovo il suo aspetto sempre così sognante e in stato di perenne meditazione, già, perché sembra che lei sogni, la meringa intendo, così leggera... Si crederà mica una nuvola? Mi auguro non si dia troppe arie!
Ingredienti:
- 4 albumi invecchiati di 3 o 4 giorni
- 100g di zucchero di canna Sarchio profumato alla lavanda
- 100g di zucchero semolato fine
- 1 puntina di colorante in gel viola
- 1/2 cucchiaino di succo di limone
- 1 pizzico di sale
Il procedimento è molto semplice:
Iniziate a montare gli albumi con il pizzico di sale, appena inizieranno ad essere un po' montati, incorporate poco per volta i due zuccheri ( passate al mixer lo zucchero di canna per renderlo più fine ed eliminate eventuali fiori di lavanda, lo zucchero dovrà avere solo l'aroma , ma i fiori interi dovranno essere tolti altrimenti il profumo e gusto della lavanda coprirà il gusto delicato della meringa ) e dopo il limone continuando a montare fin quando gli albumi saranno molto sodi e formeranno dei ciuffi stabili (il cosiddetto "becco") e infine aggiungete poco colorante in gel, fino ad ottenere un color lavanda delicato. Inserite il composto in una sacca da pasticcere e pian piano formate le vostre meringhe su una teglia ricoperta di carta forno. Infornate a 120' per i primi 10-15 minuti e poi continuate a far cuocere a 100' per un'ora circa, dipenderà dai vostri forni, siate pazienti e controllate che le meringhe non si brucino. Lasciatele raffreddare in forno, continueranno ad asciugarsi per bene.
Se invece desiderate preparare le meringhe classiche, cliccate qui per la ricetta.
Un dolce consiglio:
L'aroma di lavanda sarà delicatissimo, poco persistente, ma molto piacevole, potrete unire le due meringhe con una ganache al cioccolato fondente o semplicemente il cioccolato che preferite, come a formare dei baci di dama. L'abbinamento cioccolato e meringhe lo trovo un delizioso piccolo piacere da concedersi a qualsiasi ora...
Non vedo l'ora di parlarvi della prossima ricetta!
Continuate a seguirmi, vi do un piccolo indizio:
Si parlerà ancora di rose e petali profumati.
Con questa dolce e semplice ricetta, sono felice di partecipare al contest di Note di cioccolato!
A presto,Virginia
9 marzo 2012
Sciroppo alla lavanda bio
La mia prima Rubrica:
In Cucina con dolcezza e fiori...
Sciroppo alla lavanda bio
e la prima collaborazione: Sarchio
La primavera sembra esser sempre più vicina, ieri il sole era come un surreale miraggio, dopo una lunga notte di vento, tempesta, fulmini violacei e piccole sfere di ghiaccio che ricoprivano la città come fosse una nevicata improvvisa. Finalmente un po' di quiete per poter sentire che tutto ritorna alla normalità. Il cinguettio degli uccellini, lo scricchiolio di una serranda invecchiata dal sole, il profumo di un buon pranzetto (sarà la vicina di casa) che viaggia con il leggero vento di marzo ed arriva fin qua, quasi come un avvertimento all'avvicinarsi dell'ora del pranzo, ed è così che mi è venuta voglia di preparare uno sciroppo un po' insolito, che racchiude in un barattolo tutto il profumo della primavera e dell'estate. Sembra quasi superfluo dire quanto io ami la lavanda, il suo colore, il suo profumo. Sono convinta di aver vissuto una mia vita passata serena e felice in una zona della Provenza, in Francia, in epoche passate, di aver respirato il profumo di quei campi immensi e colorati. Avevo in casa dei fiori biologici essiccati di lavanda, chiusi in un grande barattolo di vetro trasparente, quelli che utilizzo a volte in aggiunta alle varie erbe per i miei infusi, intrugli ed esperimenti. Ho pensato subito allo sciroppo di lavanda, avevo voglia di sentirne il profumo, avevo voglia di preparare qualcosa che contenesse quei dolcissimi fiori e qualcosa per profumare una nuova ricetta.
Da Oggi inizio una bellissima Collaborazione all'insegna della qualità biologica con un'azienda che da oltre 25 anni si occupa di diffondere la cultura del biologico e che ci è riuscita benissimo creando prodotti di ottima qualità. Si tratta dell'azienda Sarchio che ringrazio per avermi scelta. Sono felice di realizzare delle ricette sane, golose e bio con i loro prodotti.
Ingredienti per il mio sciroppo di lavanda bio:
- 500ml di acqua
- 400g di zucchero di canna bio Sarchio
- 10g di fiori secchi di lavanda bio
Fare bollire acqua e zucchero per 20 minuti circa, in un tegame dal fondo spesso, a fuoco dolce. Trascorso questo tempo versate i fiori di lavanda e continuate la cottura dello sciroppo per altri 10-15 minuti. Togliete dal fuoco e lasciate i fiori in infusione altri 10 minuti, infine filtrate e lasciate raffreddare. Conservate in barattoli di vetro, a chiusura ermetica, in frigorifero, si conserverà fino a 5 o 6 mesi.
Notizie sullo zucchero:
Lo zucchero di canna bio Sarchio è uno zucchero cristallino dal colore dorato/ambrato, il colore è dato dalle tracce di melassa naturalmente contenute nei granelli. Non essendo raffinato, conserva le sue proprietà nutritive e sali minerali.
Sapevate che lo zucchero semolato che comunemente utilizziamo contiene residui di calce? Si, proprio la calce che si utilizza nell'edilizia, in piccolissime quantità serve a sbiancare lo zucchero che comunemente noi utilizziamo e ingeriamo.
Con questa ricetta inizio la mia prima Rubrica di ricette con ingredienti biologici, preparazioni sia dolci che salate che comprenderanno tra i loro ingredienti i fiori. Ricette profumate e colorate. Seguitemi e scoprirete le prossime ricette, ma soprattutto scoprirete come utilizzare lo sciroppo di lavanda.
A presto,
Virginia
4 novembre 2011
Rame di Napoli senza glutine
Rame di Napoli senza glutine
Questi deliziosi dolcini ('panbiscottini' morbidi morbidi) al cioccolato, glassati e lievemente speziati, sono preparati tradizionalmente nel periodo della festività dei defunti a Catania e provincia.
E allora un bel dì mi sono chiesta ma perché proprio Rame di Napoli?
In cerca di un pò di informazioni ho scoperto che in realtà non si ha certezza la provenienza del loro nome, ma ci sono diverse ipotesi:
Ingredienti: E allora un bel dì mi sono chiesta ma perché proprio Rame di Napoli?
In cerca di un pò di informazioni ho scoperto che in realtà non si ha certezza la provenienza del loro nome, ma ci sono diverse ipotesi:
- Che un pasticcere di Napoli inventò la ricetta.
- Durante il Regno Delle due Sicilie ci fu un atto di vassallaggio della Sicilia nei confronti di Napoli.
- Durante il Regno delle due Sicilie, dopo l'unificazione del Regno di Napoli con il regno di Sicilia, fu inventata una nuova moneta che conteneva una lega di rame e così il popolo per festeggiare tale evento, volle creare un dolce che riproducesse questa moneta. E fu così che fu chiamato Rame di Napoli.
Con il tempo questo dolce ha subito delle modifiche ed io ho realizzato la mia versione senza glutine.
- 300g di patate lessate
- 200g di fecola di patate
- 200g di zucchero
- 2 uova medie intere
- 125 g di burro fuso
- 100g di cacao amaro
- 1 cucchiaio di miele di acacia
- 125ml circa di latte parzialmente scremato
- 5g di ammoniaca per dolci
- 1 piz. di sale
- 1 cucchiaino scarso di cannella in polvere
- 2 chiodi di garofano tritati
- vaniglia
Preparazione
Frullare le patate con il latte, devono avere una consistenza "cremosa".
Quindi dosare pian piano il latte e se serve aggiungerne ancora o diminuirlo.
Poi impastare insieme in un mixer tutti gli ingredienti, dosare le spezie a vostro piacere, la mia dose è indicativa, poi dipenderà dai vostri gusti.
Quindi dosare pian piano il latte e se serve aggiungerne ancora o diminuirlo.
Poi impastare insieme in un mixer tutti gli ingredienti, dosare le spezie a vostro piacere, la mia dose è indicativa, poi dipenderà dai vostri gusti.
Appena ottenuto il composto, che non dovrà essere troppo consistente, riporlo x mezz'ora circa in frigo. Ho utilizzato una sacca a poche per formare le "rame" (delle palline schiacciate) nella teglia da forno ricoperta da carta forno.
Infornare a 180° per 10-15 min., non di più altrimenti perderanno morbidezza!
Appena pronte e raffreddate spalmare sulla superficie un velo di confettura di albicocche o marmellata di arance, come si faceva tradizionalmente (io le ho anche provate anche con crema di cioccolato e nocciole). Poi glassarle con cioccolato fondente al 70%.
Appena pronte e raffreddate spalmare sulla superficie un velo di confettura di albicocche o marmellata di arance, come si faceva tradizionalmente (io le ho anche provate anche con crema di cioccolato e nocciole). Poi glassarle con cioccolato fondente al 70%.
Per la glassa
Usare 200g di cioccolato fondente al 70% e 100g di burro, fonderli insieme e intingere la superficie dei dolcetti.
Lasciar rassodare e gustare.
Io li ho decorati con stelline di cioccolato e zuccherini, voi potrete farlo con granella di pistacchio, nocciole, cioccolato bianco... insomma come vi pare!
Con questa ricetta partecipo al contest di Dolci & Delizie di Giusy
Io li ho decorati con stelline di cioccolato e zuccherini, voi potrete farlo con granella di pistacchio, nocciole, cioccolato bianco... insomma come vi pare!
Con questa ricetta partecipo al contest di Dolci & Delizie di Giusy
17 ottobre 2010
Chocolate and Caramel Cake - gluten free
Chocolate and Caramel Cake
In questo periodo ho pochissimo tempo
da dedicare al blog... Da poco tornata da
Londra...sono felicissima e allo stesso tempo
impegnatissima! Eccovi le foto di una torta
super 'cioccolosa' che ho preparato
per un'amica cha ha intolleranza
al glutine..ecco per lei una torta
al cioccolato e gluten free!
Per decorarla ho creato dei
filini di caramello croccante
e utilizzato fiocchi di miglio
soffiati!
13 giugno 2010
Semifreddo al Pistacchio
Semifreddo al Pistacchio
Finalmente per me è arrivata l'estate!
Eccovi qualcosa di goloso
e fresco! Certo non è proprio
da definirsi un dolce leggero...
ma ne vale la pena concedersi almeno
un assaggio di questa cremosità!
Io adoro il pistacchio!
Per la realizzazione di questo semifreddo
ho utilizzato pistacchio di Bronte!
La ricetta per il semifreddo sarà
pubblicata in una sezione dedicata
ai gelati e semifreddi, continuate a
seguire questo blog per scoprire le
ultime novità!
Virginia
14 maggio 2010
Semifreddo Vaniglia e Cocco
Semifreddo Vaniglia e Cocco!
L'estate è alle porte e così...
Oggi vi propongo un fresco
semifreddo con vaniglia naturale,
scagliette di cocco e cioccolato
fondente fuso...
Mi piace molto quest'abbinamento...
Ingredienti:
- 4 uova freschissime
- 250 g di zucchero
- 500 ml di panna fresca
- 1 bacca di vaniglia
- cocco q.b.
- cioccolato fondente q.b.
Montare a neve gli albumi.
Montare i tuorli con lo zucchero
e aggiunger i semini di vaniglia.
Montare la panna.
Incorporare tutto e versare
il composto in un contenitore.
Ripore in congelatore per almeno
4ore! Al momento di servire decorare
con cioccolato fondente e scagliette di cocco!
29 marzo 2010
Pavlova al cioccolato e fragoline di bosco
Pavlova al cioccolato e fragoline di bosco
Si continua con i dolci al cioccolato!
Disco di croccante meringa al cioccolato
che si fonde sul palato con la
cremosità della panna appena montata
e una cascata di fragoline di bosco
con piccole scagliette di cioccolato
fondente... mmmh! Sono estasiata!
Non avevo mai provato la pavlova,
ma sapevo bene che l'abbinamento di
panna, meringhe e fragole è davvero
strepitoso!
Con il cioccolato ancor di più!
Ingredienti:
per la meringa al cioccolato:
- 6 albumi
- 300 g di zucchero
- 2 cucchiai di cacao
- 1 pizzico di sale
- 60 g di cioccolato bianco in piccole scagliette
- vaniglia
Per la farcia:
- 500 g panna freschissima
- 2 piccole vaschette di fragoline di bosco
- 50 g cioccolato fondente grattugiato
Preparazione:
Montare gli albumi con lo zucchero ed il pizzico di sale. Appena montati a neve ferma, con una spatola mescolare dal basso verso l'alto, contemporaneamente versare il cacao setacciato e infine le scaglie. Disporre il composto in una teglia tonda coperta di carta forno (diametro circa 30 cm) e livellare con una spatola. Non importa se poco perfetta. Infornare a 160' preriscaldato per 1 ora circa. Appena pronta far raffreddare e farcire la superficie con la panna montata senza zucchero (se preferite aggiungetene poco, si deve percepire appena) cospargere la superficie di fragoline di bosco, facendole cadere delicatamente e versate sopra del cioccolato fondente grattugiato! piccolo avvertimento: farcite il disco di meringa pochi minuti prima di servire, altrimenti vi ritroverete con la meringa sciolta a causa dell'umidità della panna e il dolce perderà quel suo favoloso contrasto tra sofficità-croccantezza-scioglievolezza!
L'ho abbinata ad una miscela di tè verde, petali di rose, fiordaliso e vaniglia...
28 febbraio 2010
Macarons au Chocolat
Macarons au Chocolat
Eh... proprio così...li ho preparati
un'altra volta! Stessa ricetta dei
miei primi macarons alla nocciola!
Questi sono farciti con cremina
al burro e cioccolato fondente!
Oggi vado un pò di fretta e quindi
posto velocemente questi Macarons!
Ho ricevuto un premio bellissimo da
Ambra e Lady Cocca... che ringrazio tantissimo!
Appena possibile lo pubblicherò!!!
A presto! Viva i Macarons!
6 febbraio 2010
Macaron - Macarons
Macaron - Macarons
al cioccolato e nocciole
Finalmente! Ero curiosa di assaggiarli
da anni! Sublimi dolcini francesi!
Così...finalmente ho avuto la
voglia irresistibile di provare a
preparare i famosissimi Macarons!
Non ho seguito una ricetta ben precisa...
Quando ho avuto gli ingredienti di fronte a me
mi sono lasciata guidare dall'istinto...e
in mente avevo i ricordi di ricette e
modalità di preparazione che ho seguito
in alcuni programmi di cucina francese in tv..
Ingredienti:
- 2 albumi(di 2 uova medie)
- 100g di farina di mandorle
- 200g di zucchero a velo
- 30-40g di zucchero
- 1 cucchiaio di cacao
- 1 pizzico di sale
Montare gli albumi con lo zucchero...
e il pizzico di sale! setacciare la farina
di mandorle e miscelare il cacao.
Incorporare gli albumi delicatamente
e trasferire il composto in una sacca
a poche! Creare tanti "pallini" in una
teglia da forno con carta forno
e inforarnare a 180' per 10-12min.
Far raffreddare bene prima di staccare!
Farcire a piacere!
Io ho farcito con una ganache
di cioccolato e nocciola!
Ricordate bene che il vero segreto
per la riuscita di qualsiasi dolcetto
è l'energia positiva che si trasmette!
Sono contentissima del risultato!
Non avevo mai provato prima a prepararli!
Ora capisco cosa mi stavo perdendo!
Ne preparerò al più presto tanti altri!
Crosticina croccantina,mobido e "meringoso"
dentro! Era proprio così che li immaginavo!!!
Che dire? Ai prossimi Macarons...!!!
3 febbraio 2010
Baci di Cioccolato
Baci di cioccolato
Avevo ed ho tutt'ora voglia di cioccolato.
Ecco una ricettina...cioccolosa!
Ingredienti:
- 200g di mandorle e nocciole tritate
- 2 albumi
- 150g di zucchero
- 2 cucchiai di cacao
- cioccolato fondente q.b.
Sono molto simili alla procedura
dei miei dolcetti al cocco..e alla fine
ho unito i due baci con il cioccolato fondente!
Da gustare con un tè nero alla vaniglia...
31 gennaio 2010
Torta paradiso gluten free
Torta paradiso con farina di riso
Voglia di morbidezza e sofficità...
volevo un dolce che mi ricordasse un pò
la neve...e così ho preparato una
tortina di riso farcita con cremina bianca...
Presto mi dedicherò ai dolcetti
al cioccolato...
Ingredienti:
- 200g di farina di riso biologica
- 60g di amido di mais
- 200g di burro morbido
- 180g di zucchero
- 3 uova
- 1/2 bustina di lievito per dolci
- vaniglia
- 100ml di latte
- 1 pizzico di sale
Montare il burro morbido con lo zucchero
e il pizzico disale,
poi aggiungere le uova,la vaniglia mescolare...
e incorporare le farine miscelate con il lievito
e setacciate...infine affiungere il latte.
Infornare a 180' per 40 min circa!
Io ho farcito la torta con una cremina
di mascarpone,panna zucchero e vaniglia!
Ma è ottima anche senza farcitura!
Ho utilizzato farine che non contengono glutine
Quindi è anche adatta a chi ha
intolleranza al glutine
Adoro la farina di riso!
Alla prossima ricettina!
25 gennaio 2010
Dolcetti al cocco
Vento del Nord... profumo di neve...bianca e..
Eccomi tornata...con una ricettina superveloce
e semlice! Avevo promesso a me stessa di star lontana
dai dolci..ma come potete vedere non ho resistito!
Sono molto affezionata a questi dolcetti!
Li mangiavo spesso parecchi anni fa...
quando era la mia mamma a prepararmeli!
Apparentemente estiva cm ricetta...ma in realtà
sono adattissimi a questo periodo!
Ingredienti:
- 3 albumi
- 180g di zucchero
- 200g di farina di cocco
Montare gli albumi con lo zucchero a neve ben ferma
e infine incorporare la farina di cocco!
Il colore è bianco..come la neve..prima della cottura..
Poi fare delle quenelle direttamente su una teglia con carta forno
o mettere il composto in una sacca a poche e formare dei
ciuffetti in dei pirottini come ho fatto io!
Infine ho decorato la superficie con delle mandorle
a scagliette..e in forno (preriscaldato) a 200' per 10 min.
Fate molta attenzione:
creano dipendenza!
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