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21 giugno 2020

Crostata al rabarbaro e fragole

Crostata al rabarbaro e fragole

Era da tempo che mi promettevo di provare a preparare un dolce al rabarbaro, un ingrediente che per me era un po'un mistero. Si tratta di un vegetale molto acidulo che viene spesso coltivato in zone nordiche e utilizzato perlopiu' in preparazioni dolci, ovviamente dolcificandolo per bilanciarne l'estrema acidita'. Ha un colore rosso tendente al fuxia brillante, con sfumature piu' chiare e somiglia quasi ad un sedano colorato.Questa crostata o tart, come amano chiamarla gli inglesi, ha davvero un sapore

15 giugno 2020

Brioches siciliane con lievito madre




Brioches "col tuppo" siciliane
Le brioches mangiate ancora calde a colazione o merenda, farcite con gelato o marmellata, sono uno di quei piacevoli e confortanti pasti che mi riportano all'infanzia. Le mattine di Luglio e Agosto in Sicilia, le temperature calde, a volte difficili da sopportare, diventano momento rituale estivo. La felicita' di svegliarsi presto perche' la granita gusto mandorla e fragole con brioche calda stanno per attenderti in cucina. Dolci ricordi di momenti felici e condivisione con i propri cari. La granita siciliana, mi riferisco in particolare a quella preparata nella zona di Catania e Acireale, amo definirla come 

6 maggio 2019

Lactose free Carrot cake - Torta di carote speziata senza lattosio



La primavera sembra essere arrivata con un po' di incertezza quest'anno. L'alternanza di giorni soleggiati e giorni di vento fresco, per non dire invernali, mi ha fatto tornare la voglia di preparare qualcosa di speziato, come un richiamo a quell'atmosfera invernale piacevole e confortante al profumo di cannella.

6 ottobre 2012

Pan brioche con lievito madre

Pan brioche con lievito madre
Credo non ci sia niente di più bello del profumo del pan brioche appena cotto e sfornato all'ora della colazione, sembrerà impossibile in casa a far coincidere l'orario con impasto, lievitazione e cottura, ma il piacere di gustarlo appena cotto, ancora caldo è un piacere indescrivibile. Soffice e profumato, con quel profumo "vero" e "antico" che solo il lievito madre sa regalare. Ci vorrebbe più amore, più dolcezza, ce ne vorrebbero quantità infinite, per guarire chi non riesce a eliminare ogni forma di odio dal proprio cuore.

19 settembre 2012

Torta arancia e cioccolato

Torta arancia e cioccolato
Il clima autunnale si avvicina, anche se la giornata di oggi è felicemente estiva, ecco perché ho subito pensato che dovrei approfittarne per organizzare un pic-nic in montagna, l'aria fresca con il sole, farà apparire il tutto molto primaverile. Sarà bellissimo poter passeggiare tra i boschi, respirarne quell'aria, calpestare le foglie ormai secche cadute dagli alberi. Sembrerà strano, ma sentire quel suono "croccante", come un biscotto che va in tanti frantumi, per me è

11 settembre 2012

Cookies cioccolato bianco e cocco

Cookies cioccolato bianco e cocco
Dopo le attese vacanze estive, il mare, il sole, i cari amici che non vedevo da tempo, si ritorna a sfornare dolcezze. Come dicevo nel post precedente, accade sempre qualcosa di nuovo, piacevole o spiacevole che sia, che ti porta a riflettere, a guardarti dentro e cercare di andare più a fondo, sarà anche un mio difetto pensare troppo, cercare delle spiegazioni razionali a tutto quel che succede, il voler sforzarmi di capire cosa passi nella mente e nel cuore delle persone a cui voglio molto bene, ho capito perché ciò mi viene così spontaneo: tutto questo mi fa sentire ancora più vicina alle emozioni che la persona prova, anche se spesso è complicato trovare il modo di dare consigli o conforto. In altri casi, ciò può anche infastidire al punto da essere interpretato in modo molto negativo. Ho capito che per comprendere gli altri a volte è necessario mettersi da parte e trattenere l'impulso irrefrenabile di voler fare a tutti i costi qualcosa, altrimenti si rischia solo di pesare ulteriormente su tutto. Forse solo il tempo darà le risposte

25 luglio 2012

Girelle alla cannella - Mini cinnamon rolls

Mini girelle soffici al profumo di cannella
Che ne dite di una mini coccola speziata a merenda? Mini girelle al profumo di cannella, morbidissima pasta brioche con lievito madre con glassa di zucchero e polvere di cannella. Ho preso spunto dalla ricetta americana delle famose cinnamon roll, ma preparate con lo stesso metodo delle mie soffici brioche con lievito madre che avevo preparato qualche mese fa, ve ne ricordate? Questi piccoli bocconcini sono molto sfiziosi sia a merenda che a colazione. Posso gustarli senza nessun timore, visto che da due giorni qui in Sicilia la temperatura è splendidamente ritornata ad essere quella che io definisco "perfetta", senza quel caldo che affatica e toglie il respiro. Aspettate la ricetta?

18 luglio 2012

Cookies al muscovado: colazione o merenda?

Cookies al muscovado, mandorle, anacardi e cioccolato
Il vento caldo è divenuto ormai il protagonista di queste giornate, ma ho deciso che non sarà l'unico, così, per renderle meno insopportabili, dopo il rientro da un breve soggiorno nel paese dei nonni, (Pardesca, in Calabria, uno dei pochi luoghi in cui ancora si respira un'aria antica e piena di ricordi per me) ho deciso che questi cookies saranno i nuovi protagonisti, la giusta carica di cui ho bisogno. Pardesca è un luogo nel quale "rilassarsi" è la parola d'ordine, immerso nella campagna e vicinissimo al

10 giugno 2012

Cupcakes d'estate - Summer cupcakes Tea Party

Cupcakes d'estate: 
Cocco e cioccolato bianco
Limone e vaniglia
Vi presento i cupcakes di oggi, con abito decisamente estivo. Chi l'ha detto che un cupcake non può essere gustato anche in estate?  Mi sembra già di vedere la tavola imbandita per il prossimo Tea Party, tutto in versione estiva. Vari tipi di tè rigorosamente fresco e piccoli cupcakes, mini tortine cremose, tanta frutta colorata e migliaia di foglioline di menta fresca a dare una sferzata di allegria! Non mancheranno di certo dei piccoli bocconcini salati, ma di questo ne parleremo presto!
Ricetta Cupcakes al cocco e cioccolato bianco
per circa 12 muffins piccoli:
-125g di zucchero
-200g farina 00
-50g di farina di cocco
-1 uovo
-60g di burro
-2 cucchiaini di lievito
-250ml di latte
-un pizzico di sale
-vaniglia
Far fondere il burro a bagnomaria e unire gli ingredienti liquidi in una ciotola. Mescolare quelli secchi insieme e unirli ai liquidi, mescolando bene. Infornare a 180' per 20-25 minuti circa, negli appositi stampini da muffins. Appena freddi, preparare la farcitura.
Ganache al cioccolato bianco:
-200g cioccolato bianco
-200ml di panna fresca
Portare a bollore la panna e sciogliere il cioccolato. Lasciar raffreddare e riposare in frigo fin quando non sarà fredda. Appena fredda, montare la ganache con un frullino elettrico e spalmare sulla superficie del muffin. Decorare con pasta di zucchero o semplicemente gustateli con un bel ciuffo di ganache al cioccolato bianco!
Il cupcake in primo piano è quello al cocco e cioccolato bianco, gli altri, quelli con la glassatura bianca, sono al gusto di limone e vaniglia, con decori in pasta di zucchero.


Annuncio "Dolci Magie":
Con l'arrivo dell'estate gli appuntamenti del fine settimana con 
Dolci Magie-"I dolci di Virginia" alla Fabbrica Finocchiaro si sposteranno ai prossimi mesi autunnali e ai prossimi golosi eventi che verranno organizzati, ai quali sarà gradita una prenotazione. Per chi si fosse perso i miei dolcetti, non disperate! Seguite Dolci Magie su Facebook e Fabbrica Finocchiaro per essere sempre aggiornati! Se siete interessati ai miei pasticci, contattatemi via email: virginiadolcimagie@gmail.com


Alle prossime ricette,


Virginia

25 maggio 2012

Piadina all'olio d'oliva senza lievito

Piadina all'olio d'oliva 
con farina integrale, senza lievito e senza lattosio
La coccola del giorno di oggi è assolutamente un piatto salato. Vi sembrerà strano, ma io la adoro a colazione. All'85% dei casi, preferisco piatti salati durante le mie colazioni, forse perché sto spesso a contatto con lo zucchero che non vedo l'ora di svegliarmi per mangiare una piadina, qualcosa di salato che possa distrarmi da esso, diventato ormai il mio fedele compagno di "viaggio", ma ne sono felicissima! Immaginate la scena: io che guido l'auto e accanto a me Mr. Zolletta, tutto bianco, quadrato e con due occhioni buffi grandi, seduto con tanto di cintura di sicurezza pronta a proteggerlo da eventuali cadute. Siete curiosi di sapere come ha deciso di chiamarmi lui invece? E' strano per me dirvelo, ma per lui io sono Miss Dolcetto! Un giorno credo proprio che vi farò conoscere Mr. Zolletta, sono sicura che per lui la notizia sarà molto gradita e si terrà pronto per l'occasione. Adesso però torniamo a parlare della ricetta, non si tratta di una piadina normale o classica, ma di una molto più leggera, semplice da preparare e soprattutto sana! Potrete decidere di farcirla con ciò che più preferite.
Ingredienti per 5 piadine:
-200g di farina di tipo 0 per pizza Molino Rosignoli
-300g di farina integrale (io quella di avena)
-60ml di olio extravergine d'oliva
-180ml di acqua
-1 cucchiaino di sale (io Gemma di mare)
Preparazione:
Impastate tutti gli ingredienti insieme, formate un panetto, avvolgetelo in pellicola e attendete circa 30  minuti prima di utilizzarlo, facendolo riposare in frigo. Trascorso il tempo, separate l'impasto in circa 5 pagnotte o di più se preferite realizzare piadine più piccole e stendete l'impasto molto sottile, pochi millimetri di spessore e fate cuocere la piadina nell'apposito "testo romagnolo" ovvero una piastra tonda in ghisa, precedentemente messa a scaldare. Fate cuocere da entrambi i lati e farcite a piacere. 
L'impasto di questa piadina è ideale per chi soffre di intolleranze ai lieviti e al lattosio, io voluto farcirla con pomodorini, feta, prosciutto cotto e lattuga, ma a voi lascio la scelta di decidere, vanno bene sia farciture dolci che salate.
Una piccola nota: ho utilizzato farina di avena integrale, che conferisce  morbidezza all'impasto, ma se non la trovate, andrà bene anche quella di grano integrale o semplicemente la farina 00, solo che in quel caso l'impasto risulterà un po' più croccante. Ho provato a prepararla con diverse farine, cambia la consistenza, ma io le trovo buonissime in entrambi i casi.

Appuntamenti con Dolci Magie:
  • Domenica 27 Maggio presso le Cantine Benanti, via Garibaldi 361, Viagrande (CT)Potrete degustare gratuitamente i pregiati vini dell'azienda Benanti insieme ai miei dolci e stuzzichini salati! 

Non Mancate, vi aspetto!

  • "I dolci di Virginia" - Ciocco-Moments alla FabbricaFinocchiaro, corso Italia 203, Giarre (CT). Un giorno alla settimana dedicato ai miei dolci, potrete gustare la specialità della settimana preparata da me, parlare di cibo, ricette e nel frattempo godervi un ottimo gelato, granita, o cioccolata in tazza versione fredda, una versione estiva golosissima, leggere un libro e rilassarvi, tutto con il tema del cioccolato! Probabilmente la prossima settimana non sarà il giovedì, ma verrà spostato al sabato! Per tenervi aggiornati sui giorni del mio "Ciocco-Moment" seguite Dolci Magie nella pagina facebook.
Alle prossime ricette,

Virginia

5 maggio 2012

Meringhe: una ricetta semplice

Rubrica: In leggerezza
Meringhe con semini di vaniglia
Meringhe a colazione? Perché no! Si parla ancora di leggerezza e non potevo non pensare a loro: bianche, leggere e "sognanti", come piccole ballerine. Questa mattina una colazione diversa dal solito: una cascata di meringhe sbriciolate su una pallina di gelato allo yogurt handmade e tanti pezzetti di fragole. Presto vi fornirò anche la ricetta del mio gelato allo yogurt leggerissimo, ma vi assicuro che sono ottime anche da mangiare al naturale, uno spuntino che ci possiamo concedere senza far salire l'ago della bilancia, in fondo, un dolcetto ogni tanto si può! Ero alla ricerca di una semplicissima ricetta per preparare delle buonissime meringhe in casa. Di solito ci si arrende subito all'idea, per via dei tempi lunghi di cottura, per la paura di non riuscirci, ma per le mie prime meringhe "vere" fatte in casa, ho improvvisato, seguendo l'istinto, adoro fare ciò, perché spesso mi porta a buoni risultati. Le mie prime vere meringhe, però, finirono in pochi battiti di ciglia e altre ancora, finirono sulla superficie di una Tarte chiffon au citron . Limone , panna e meringhe, al solo pensiero ne ho già nostalgia! Ho deciso di prepararle di nuovo, complice la scusa di alcuni albumi avanzati, che io ho fatto "invecchiare" intenzionalmente. Se riuscirete ad attendere 3 o 4 giorni prima di utilizzare i vostri albumi, il risultato sarà migliore, un po' come si fa con i macarons, conservate in frigorifero gli albumi, proteggendo il contenitore con della pellicola oppure un coperchio e un'ora prima di utilizzarli, lasciateli fuori dal frigo così li avrete a temperatura ambiente. Vi ricordate delle mie meringhe alla lavanda? Se siete curiosi di conoscere la ricetta, cliccate qui


Ingredienti:
- 4 albumi invecchiati di 3 giorni
- 200g di zucchero semolato fine
- 1/2 cucchiaino di succo di limone
- 1 pizzico di sale
- semi di una bacca di vaniglia


Iniziate a montare gli albumi, con un pizzico di sale ed i semi di vaniglia, muniti di sbattitore elettrico. Appena inizieranno a montare, aggiungete lo zucchero poco per volta, continuando a montare per almeno 5 minuti, aggiungere il succo di limone e continuare per ancora altri minuti. Appena gli albumi saranno ben sodi e montati, trasferite il composto in una sacca a poche e create le vostre meringhe in una teglia da forno ricoperta di carta forno. Infornare a 120' per 10-15 minuti. Dopo abbassare la temperatura a 100' e far cuocere per un'ora circa. Spegnete il forno e lasciate le meringhe dentro fin quando il forno sarà freddo, così continueranno ad asciugarsi lentamente.

Consigli utili:
Potrete conservare le vostre meringhe in un contenitore di vetro trasparente con chiusura ermetica, ammesso che non finiscano prima e metterle in bella mostra nella vostra credenza, sperando che qualcuno furtivamente non le divori a vostra insaputa. Provate a mangiarle con panna appena montata e fragole... io al solo pensiero non resisto, da quando le provai per la prima volta, non sono più riuscita a farne a meno, ma visto che in questa rubrica si parla di leggerezza, non vorrei dilungarmi troppo parlando di golosità caloriche, per non mettere a dura prova la vostra resistenza a certe golosità...


Alle prossime ricette,


Virginia

30 aprile 2012

Pain perdu in versione light con fragole

Piattino a pois Pretty Kit


Rubrica in leggerezza:
Pain perdu, una versione light molto golosa.
E' piacevole svegliarsi al mattino e preparare una colazione leggera e piena di colori, bastano pochi ingredienti semplici e inizia una magia. Avrete sicuramente notato diminuire le mie ricette dolci, ma non disperate, torneranno presto! Mi piace molto la cucina in generale e preparare anche piatti salati, solo che fino a poco tempo fa, mi sono accorta che il mio blog conteneva per la maggior parte dolci e così ho deciso di dedicare una rubrica "leggera" che mi permettesse di poter esprimere anche il mio amore per i piatti salati. Oggi vi propongo una versione light del pain perdu, (chiamato così in Francia)che sarebbe uguale al french toast americano, che tempo fa preparai a colazione utilizzando del pane in cassetta, ma questa volta ho utilizzato il pane che ho preparato io un po' di tempo fa, a lunghissima lievitazione, che si mantiene ottimo a lungo per via di una farina molto simile a quella di Altamura, acquistata in Calabria e l'utilizzo del levito madre, che come in molti saprete, regala emozioni gustative ed olfattive ad ogni impasto. Sono contentissima del risultato perché nel sapore e aspetto mi ha ricordato tantissimo quello che mangio sempre in Calabria, con la differenza che quello è cotto nel forno a legna, invece il mio nel forno di casa, ma il risultato è stato ottimo ugualmente e presto dedicherò anche una sezione al pane e lievitati con lievito madre.
La ricetta base del pain perdu o french toast, potrete trovarla cliccando qui, la differenza sta nella cottura, che non avviene rosolandolo nel burro, ma con il grill del forno o su di una padella antiaderente, senza bisogno di aggiungere grassi, in questo modo otterrete un french toast o pain perdu leggero. Ho utilizzato, come dicevo prima, del pane rustico, che, una volta pronto, ho accompagnato con fragole fresche e due cucchiaini di miele d'acacia (io quello bio Sarchio) ed un piccolo ciuffetto di menta appena raccolta. Non mi resta che augurarvi buona merenda o buona colazione!


Ringrazio due bloggers per i premi ricevuti: Tiziana e Giulia, per motivi di tempo, li pubblicherò più avanti.


Alle prossime ricette,


Virginia

14 aprile 2012

Frullato alla fragola - Strawberry smoothie



Rubrica in leggerezza
Frullato vitaminico alla fragola 
Strawberry Smoothie
Con l'arrivo della primavera cresce la voglia di alleggerire un po' la dieta ed io mi concedo delle merende ultra vitaminiche e nutrienti, come un buon frullato alla fragola, con aggiunta di banana, mandorle e qualche cucchiaio di yogurt al naturale o se lo preferite, latte fresco. Fino a pochi anni fa io e la frutta non andavamo per niente d'accordo, ma superato il blocco, adesso ne vado matta, soprattutto di fragole, ne mangerei tantissime, adoro l'abbinamento delle fragole con panna e cioccolato, ma questo post di oggi dovrebbe essere un post "leggero" quindi lasciamo qualunque pensiero ultra calorico e dedichiamoci alla leggerezza. Con questa ricetta fresca e colorata voglio subito iniziare una nuova rubrica dedicata ai cibi leggeri e golosi, in fondo basta davvero poco per creare piatti leggeri e al tempo stesso gustosi, basta mettere in moto la creatività. Iniziamo con una merenda sana, anche se questo frullato o smoothie, come lo chiamano in America, può essere consumato anche a colazione o in qualunque momento della giornata. Si tratta di una bevanda che può essere più o meno densa, in base alla frutta che si va ad utilizzare, si può scegliere se frullare o centrifugare e può essere realizzato anche con le verdure, le combinazioni sono molteplici, ma io ve ne propongo uno semplicissimo dal colore delicatamente rosa e dalla consistenza molto vellutata e lievemente "fluffy"!


Ingredienti per 2:
- 8 o 10 fragole circa
- 1 banana
- 4 cucchiai di yogurt bianco allo zucchero d'uva (o 50ml di latte)
- 6 mandorle
- 2 cucchiaini di miele di acacia (Sarchio)





Frullare tutto insieme fino ad ottenere una consistenza vellutata e servire fresco. Semplicissimo no? Vi consiglio di consumarlo entro poco tempo per non far disperdere le vitamine. Il miele è facoltativo, potrete anche decidere di non inserirlo.


Inizio questa rubrica parlandovi anche della mia nuova collaborazione con Pretty Kit, un delizioso shop online nel quale potrete trovare centinaia di dolcissimi articoli in stile shabby, allegri e romantici, come i tovaglioli a pois, piattini e mug in carta che ho utilizzato nella mia foto. Inoltre,Pretty Kit offre il 15% di sconto per i lettori o le lettrici del mio blog, che dirvi? Approfittate di questa splendida offerta!


L'estate si avvicina, mi piace circondarmi di colore...
Alla prossima ricetta in leggerezza!


Virginia

31 marzo 2012

Brioche con lievito madre


Brioches artigianali con lievito madre
a lunga lievitazione, senza impastatrice
e la mia collaborazione con Molino Rosignoli
Anche per me è arrivato il momento di sentirmi un po' mamma, avere il mio piccolo da accudire, dedicandogli il mio tempo, assicurarmi che lui continui a crescere... si lui o lei, non ho ancora trovato un nome adatto, dicono che di solito anche lui meriti di avere un nome, ci vorrà del tempo forse, ma io ne sono già molto affezionata! A dirla tutta, mi è stato dato in dono, anche se avrei tanto voluto crearlo io sin dall'inizio e ci proverò. Di cosa parlo? Ma di Lui O Lei: il lievito o pasta madre! Cosa avevate pensato? Molti/e di voi lo conosceranno già e come me ne saranno perdutamente innamorati, il profumo dato agli impasti, la morbidezza e la leggerezza che solo lui riesce a regalare, per non parlare poi della digeribilità e durata! Annusare queste brioches appena cotte mi ha riportato indietro nel tempo. Ricordi di quando, alta appena come un nanetto paffuto e guaciotte rosa, me ne stavo in attesa di fronte un grandissimo forno a pietra con un legnetto in mano, indossavo il mio maglione verde di lana e chiedevo continuamente quanto tempo mancasse per sfornare il pane. Il legnetto mi sarebbe servito per reggere la ciambellina bollente appena sfornata, un ottimo metodo per non scottare le mie piccole mani. Profumo di legna che brucia e pane che si cuoce lentamente. Le signore del pane, vicine di casa della mia nonna che vive in Calabria, le chiamavano le "cugliureglie", non sono sicura di averlo scritto bene, ma si tratta di panini, con lievito madre a ciambellina o forma di pesciolino che di solito realizzavano per i bambini, nulla a che vedere con la classica "cudduredda" siciliana, che è una cosa differente. Attendevo la mia "cugliureglia" come fosse il cibo più buono al mondo e lo era. Stessa cosa quando mia nonna realizzava le brioches nel periodo pasquale e lì, a Pardesca, il paese di mia madre, prendono il nome di "guti". L'impasto viene realizzato come una volta, con la forza delle braccia, senza l'ausilio di planetarie o impastatrici(se solo nominassi qualcosa di simile di fronte mia nonna, mi guarderebbe sbigottita chiedendomi cosa significhi, quasi come se l'avessi insultata, quindi mai nominare aggeggi sconosciuti di fronte la mia cara nonna, che tra l'altro predilige il linguaggio dialettale!). E' con questo spirito di semplicità e naturalezza che mi sono lanciata nell'avventura di accudire il piccolo lievito madre che ha bisogno di rinfreschi settimanali per tenerlo "in vita" ed è con lo stesso spirito d'avventura e sfida con me stessa che ho deciso di realizzare l'impasto a mano. Ormai tutti possiedono una planetaria o impastatrice, che in cucina aiutano tantissimo, gli impasti lievitati incorporano aria a sufficienza e tanta sofficità dopo la cottura. Io non la possiedo ancora, ma questo non mi ferma dal provare l'impasto brioche con lievito madre, ci vuole molta pazienza e un pizzico di forza fisica, bisognerà impastare per circa 30-35 minuti, far lievitare a lungo, ma ne sarà valsa la pena. La soddisfazione di aver ottenuto un soffice impasto, naturale e dal profumo unico e antico, vi riempirà di gioia. La cosa più bella è svegliarsi al mattino presto, cuocere le brioches dopo la lunga lievitazione notturna e sentirne il profumo vanigliato che si sparge in tutta la casa. Le mie brioches sono in versione mini, mi divertiva l'idea di creare delle piccole tenerezze, una coccola per colazione... 

Ingredienti:
- 250g di farina manitoba Molino Rosignoli
- 250g di lievito madre
- 75g di zucchero
- 80g di burro
- 10g di sale
- 300ml di latte a temperatura ambiente
- 10g di miele d'acacia biologico (io Sarchio)
- 2 uova fresche bio (+ 1 per spennellare la superficie)
- un pizzico di semi di vaniglia (o scorza di limone grattugiata)

Sciogliere la pasta madre nel latte leggermente intiepidito ma non caldo. In una capiente ciotola versare le farine a fontana, poi lo zucchero, il sale, vaniglia, miele, burro ammorbidito, fare un buco al centro e versare a filo il lievito con il latte, poco per volta e iniziare ad impastare con le mani. Aggiungere le uova precedentemente battute, continuare ad impastare e continuare con il latte e lievito. Impastare con costanza per circa 30-35 minuti. L'impasto diventerà liscio e ben elastico. Formare un panetto e mettere a lievitare per circa 5 ore in una ciotola capiente coperta da pellicola ed un panno di cotone. Tenere l'impasto in un luogo tiepido, al riparo da umidità. Appena vedrete che il volume sarà raddoppiato (potrebbe essere necessario anche un'ora in più del previsto,abbiate pazienza) prendete l'impasto e formate le vostre brioches, treccine o ciò che preferite, disponetele distanziate in una teglia con carta forno e lasciatele lievitare per altre 4 o 5 ore. Trascorso il tempo, spennellate la superficie con un uovo battuto e infornate a 180' preriscaldato per circa 15 minuti, appena diventeranno dorate. Servite calde o tiepide. Sono ottime farcite con crema di nocciole e cioccolato o marmellate. 



Come annunciato nel titolo, è iniziata la mia collaborazione con il Molino Rosignoli, ho iniziato subito a provare le farine fornite da questa azienda, ognuna con diverse caratteristiche, ce ne sarebbe molto da parlare sulle farine, ognuna ha una percentuale diversa di proteine che la rende adatta a determinati tipi di impasti. Le ho trovate valide e di ottima qualità, pertanto ne vado soddisfatta e sono felice di consigliarle anche a voi che leggete il mio blog.








La mia colazione questa mattina ha il profumo di brioches appena sfornata, il sole illumina il mio balcone, l'aria è primaverile, gli uccellini cinguettano felici e mi sento in pace con il Mondo: io, la mia mini brioches e la tazza di tè verde al gelsomino.


Vi ho già annunciato che sono in arrivo le ricette salate, vi svelerò tutto poco per volta: le nuove collaborazioni, le nuove idee...seguitemi e lo scoprirete!

A presto,

Virginia

2 marzo 2012

Traditional Soda Scones - Scones tradizionali irlandesi, inglesi o scozzesi?


Scones irlandesi, inglesi o scozzesi? Un bel dilemma!


Entrambi si contendono la creazione di questi dolcetti, che pare abbiano origini molto antiche. Una leggenda parla di un re scozzese, che venne incoronato in una città di nome Scone, vicino un'abbazia, mentre era seduto su di una pietra tonda che secondo lui gli portò fortuna. Da quel giorno ogni re volle essere incoronato in quel luogo e seduto su quella pietra, che fu chiamata "la pietra del destino". Il fascino di una leggenda, racchiude in se un pizzico di magia e mistero, la stessa magia che trasmettono quei bellissimi luoghi. Anche se non ho ancora visitato la Scozia e l'Irlanda, ho avuto modo di visitare un piccolissimo angolo di Inghilterra. Come rimanere indifferenti a tutte quelle distese verdi, i castelli, le case in stile vittoriano, i fiori e i dolcetti per l'ora del tè? Ricordo di aver bevuto un ottimo tè biologico in foglie, in una piccola e deliziosa sala da tè in stile shabby, nella quale si potevano annusare e guardare le miscele prima di sceglierle. Inizialmente avrei scelto tutte, erano così attraenti quei colori, i petali dei fiori, le spezie; Alla fine ricordo che scelsi una miscela di tè verde bancha (con foglie pressate) petali di rose, lavanda, e dei frutti essiccati di cui non ricordo il nome. Ad accompagnare quel tè delicatissimo scelsi di assaggiare queste focaccine dolci, gli scones, che mi vennero serviti con double cream (doppia panna) e strawberry jam (confettura di fragole) erano davvero deliziose, tanto che a distanza di tempo, la nostalgia mi ha portata a provare di riprodurli in casa! Non siete curiosi di sapere quale altro dolcetto ho mangiato dopo i miei scones? Pensavate mi fossi limitata solo a queste dolcezze?! Insieme al tè mi servirono dei biscottini semplici al burro, ma io non resistetti proprio ad un'alzatina da dolce che faceva capolino nella piccola vetrina vicino la cassa, nella quale c'era sopra un'irresistibile devil's food cake, avete capito di quale torta parlo? Una layer cake con tanto cioccolato che presto preparerò, non posso astenermi dal cioccolato, se questa torta ha riscosso parecchio successo nel Mondo, un motivo ci sarà! E'davvero favolosa sia nell'aspetto che nel gusto. Ma adesso torniamo agli scones: vi ho parlato della leggenda scozzese, ma è giusto aggiungere che il loro nome pare abbia anche origini olandesi e tedesche, quindi di preciso non si conosce il luogo d'appartenenza. Solitamente nell'impasto vengono aggiunte delle uvette essiccate (facoltative), ma facendo delle ricerche, in passato venivano preparate con aggiunta di farina d'avena integrale. Io personalmente in Inghilterra le ho mangiate sia con le uvette che senza e mi piacciono in entrambe le versioni.
Adoro preparare dolci riscoprendo dei sapori un po' antichi, utilizzando farine e zucchero integrali. Per questa ricetta mi sono voluta ispirare alla ricetta che io ritengo più fedele a quelli che si preparavano centinaia di anni fa, quando ancora non esistevano lieviti chimici, si usavano le farine integrali e questi dolcetti venivano cotti in delle piastre roventi, in antiche cucine a legna o in forni a pietra e con quel profumo di legna che bruciava e si consumava lentamente, di sicuro conferivano all'impasto una nota lievemente affumicata naturale così piacevole al palato da renderli unici.


Ingredienti:


- 300g di farina 00
- 100g di farina di avena integrale
- 2 cucchiaini scarsi di bicarbonato
- 1/2 cucchiaino di sale
- 70g di burro
- 80g di zucchero di canna
- 250ml di latticello


Qualcuno si chiederà cosa sia il latticello e dove procurarlo. 


Il latticello è quel liquido che resta dopo la separazione della parte grassa quando si prepara il burro. Potrete farlo anche in casa, visto che non è comune trovarlo nei supermercati, visto che in Italia è poco usato nelle ricette, vi assicuro che esso è indispensabile per dare un'incredibile morbidezza agli impasti. Se desiderate prepararvi il burro in casa, basterà montare la panna fresca fino al punto in cui essa "smonterà" a quel punto non abbiate paura, la parte grassa si separerà e resterà un liquido, quello sarà il latticello che potrete utilizzare in questa ricetta. La parte grassa invece, dopo averla filtrata dal liquido, sarà il vostro burro, compattatelo e avrete il vostro panetto! 
Per ottenere 250ml di latticello e 250g di burro, vi serviranno 500ml di panna fresca. E' semplicissimo e sarà una bellissima soddisfazione preparare in casa il vostro burro. Provate e fatemi sapere! 
Per preparare gli scones basterà impastare tutti gli ingredienti in una ciotola e aggiungere poco per volta il latticello fino ad avere una consistenza morbida e non troppo appiccicosa, se riterrete opportuno aggiungere altro liquido, aggiungete del latte. Una volta formato il panetto, fatelo riposare per 30 minuti circa, dentro la ciotola, coperto da un tovagliolo di cotone, al fresco. Trascorso il tempo, stendete l'impasto con uno spessore di 2cm circa e con un taglia pasta create i vostri scones. Spennellate la superficie con il latticello se vi è avanzato, aiuterà ad avere una superficie dorata e croccante.
Infornate a 170' per 20 minuti circa. La consistenza degli scones è un misto tra un biscotto morbido e una focaccina. Chiusi in una scatola di latta si conservano bene per qualche giorno.


Per un tea time in pieno english style, accompagnate i vostri scones con della confettura di fragole e panna fresca lievemente montata (loro utilizzano la doppia panna, che è molto più gustosa della nostra, ma anche più grassa e qui in Italia non è facile da trovare) oppure un'altro accompagnamento tradizionale è questa delicatissima crema inglese al limone che ho utilizzato io, diversa dalla nostra classica crema pasticcera, molto più profumata e di consistenza più morbida, si chiama Lemon Curd ed è anche definita Lemon Cheese, per il suo sapore acidulo che ricorda quasi un formaggio cremoso, quello usato nella cheesecake.
Dopo averla preparata ne è avanzata un pò, la conservo in frigo e sarà il mio ingrediente base per il dolce di domani. Spero di avervi incuriositi! Al prossimo dolce!

23 febbraio 2012

French toast



French toast a colazione

Sto riflettendo su ciò che ho appena scritto, perché solo a colazione? Di solito viene servito a colazione, ma dovrei aggiungere anche a pranzo, merenda e cena, credo non ci sia un momento preciso in cui mangiare un french toast, ogni momento è buono per un french toast, anche per uno spuntino-coccola-notturno! Devo anche aggiungere che è ottimo sia dolce che salato o lo sapevate già? Io lo adoro sia con lo sciroppo d'acero (come per la colazione di questa mattina), che con del formaggio fuso tra due fette unte di burro e leggermente dorate, servito come un vero e proprio toast. Nulla a che vedere con la Francia, visto il suo nome, ci viene subito da pensare alla Francia, ma la leggenda dice che nel 1724, in America, un tale Joseph French, in una taverna di Albany (New York) inventò questa ricetta chiamandola con il suo nome, ma non essendo molto colto dimenticò la 's del genitivo sassone (French's Toast significa il toast di French). Ogni paese ha il suo "French toast". In Francia viene chiamato Pain Perdu (pane perso) e tradizionalmente si prepara con il pane raffermo. In America e Inghilterra è chiamato French toast.
Vi serviranno pochissimi ingredienti e poco tempo per ottenere un ottimo French toast.

Ingredienti: 

- 2 uova medie
- 150ml di latte fresco
- burro q.b. 
- 1 pizzico di sale
- fette di pane in cassetta o raffermo q.b.

Preparazione:
Sbattere leggermente le uova, latte e pizzico di sale in una ciotola ampia. Immergere velocemente da entrambi i lati le fette di pane, non ho detto quante fette vi serviranno,dipenderà dal tipo di pane e di solito può variare. Mettere a scaldare una padella antiaderente con una noce di burro (se piccola la padella altrimenti di più se è grande) e far rosolare a fuoco dolce le fette prima da un lato e poi dall'altro. Sentirete il burro che sfrigola ed il profumo delle fette appena dorate, vi verrà voglia di mangiarli subito ed è così che dovrete fare! Vanno serviti caldi o tiepidi, con miele o sciroppo d'acero, anche del semplice zucchero a velo, accompagnati con creme golose e vi invito a provarli nella versione salata, facendo fondere del formaggio tra due fette: paradisiaco!

Ringrazio anticipatamente chiunque passerà di qui, se apprezzate le mie ricette ed il mio blog vi invito ad unirvi alla mia pagina facebook e condividere la pagina Dolci Magie e stelline colorate.


ULTIMA NOTIZIA:
Da oggi parteciperò al GIVEAWAY di DOLCISSIMI DOLCETTI





Un grande abbraccio virtuale,

Virginia





6 febbraio 2012

Donuts - Mini donuts


Mini donuts

E' iniziato il periodo del Carnevale e non potevano mancare dei dolcini fritti. Queste ciambelline tanto amate dal popolo americano, inglese e australiano hanno conquistato anche me. Durante il mio viaggio a Londra mi sono persa tra i mercatini di Camden Town e non ho potuto resistere al negozietto in cui queste ciambelle venivano preparate, fritte e decorate sul momento. Glassa al caramello, vaniglia e cioccolato sono quelli che io preferisco.
Personalmente li ho gustati passeggiando per Camden in una giornata di pioggia, ma in quel momento ero così "abbagliata" dal gusto che quasi non ricordavo piovesse!
L'impasto era incredibilmente soffice, si scioglieva in bocca, li mangiavo lentamente per cercare di captarne l'ingrediente segreto e sorridevo estasiata. L'incarto si era leggermente unto mentre nascondevo gelosamente l'ultima ciambella, quella alla vaniglia, ancora leggermente tiepida, la più delicata, quella da proteggere. Si, proteggere da me stessa. "Resisti ancora un minuto" dicevo a me stessa, quando guardandomi intorno cercavo di memorizzare ogni piccolo particolare,  respirando le miscele di odori che facevano  gara tra le vie dei mercatini.  Mi facevo strada tra la pioggia, inebriata dai profumi lievemente speziati, dall'odore dell'olio caldo pronto a friggere chissà quante altre ciambelle, per poi rimanere incantata di fronte un piccolo tavolo adornato da deliziosi cupcakes con toni pastello. Lì decisi di finire quel che rimaneva della ciambella per passare a quei piccoli bijoux...ma questa è un'altra storia!

Passiamo alla ricetta della mia versione "mini" di queste ciambelline:

Ingredienti:
- 500 gr purea di patate
- 500 gr di farina manitoba 
- 100 gr burro 
- 100 gr uova 
- 30 gr lievito di birra

- 60 gr di zucchero 
- 30ml di acqua tiepida
- 160ml circa di latte (da aggiungere poco per volta)
- vaniglia

Procedimento:
Impastare bene tutti gli ingredienti, se serve aggiungere un po' di latte a temperatura ambiente all'impasto, formare un panetto e lasciare lievitare per un'ora in una ciotola coperta da un panno.
Trascorso il tempo, stendere l'impasto con un mattarello e con degli appositi stampini tondi formare i donuts. Riporre le ciambelle su una teglia e lasciare lievitare per un'altra ora. A questo punto le ciambelline saranno pronte per essere fritte in olio bollente. Io ho utilizzato olio di semi di arachide.  Far dorare i donuts e riporre a scolare su carta assorbente. Potrete scegliere se spolverizzare con zucchero a velo o semolato o glassare con del cioccolato e decorare con zuccherini. Io ho utilizzato del buon cioccolato al latte, ma voi scegliete quel che preferite, tenendo conto che se utilizzate un cioccolato con un'alta percentuale di cacao avranno un gusto più forte e poco gradevole per il palato dei bambini (già testato).

Provateli con del cioccolato bianco e non ve ne pentirete!
Io amo il vero cioccolato, quello con alta percentuale di cacao ma devo ammettere che quello bianco si sposa bene con questo tipo di preparazione!